2050 sarà Guerra dell’acqua

Facciamo due conti senza farci influenzare da questo e quel politico.

La continua attenzione agli armamenti e la continua dimostrazione di chi sia la Potenza mondiale più importante, ha un senso molto più profondo, perché presto si lotterà per la sopravvivenza

e non per secondari interessi economici

Per previsione scientifica/matematica l’umanità fra circa 30 anni dovrà affrontare una seria e globale

GUERRA DELL’ACQUA.

Prendiamo in esame il più significativo e più controllato sistema “polmone” del nostro pianeta, cioè, la calotta polare artica, che ha perso il 12% del ghiaccio in soli 10 anni e ricordiamo che è un ciclo già irreversibile, non come sento dire in tv ogni tanto che “..fra qualche anno sarà….”

presto si avrà uno scioglimento completo, infatti mai come quest’anno (2017) il mare a largo della Groenlandia ha avuto un’estensione così vasta, noi lo possiamo vedere dai cambiamenti climatici negli ultimi anni in Italia.

Al Nord alluvioni e grandinate record stanno facendo vedere cosa si intendeva quando già se ne parlava c.ca 25 anni fa, il clima che prima si sviluppava solo a latitudini tropicali, è ora presente anche in Lombardia e in Italia in generale.

Altro segnale, sono gli insetti, che arrivano nel ns paese dai nazioni come Cina e Australia attraverso il cibo e si adattano sul nostro territorio,

grazie ad un clima favorevole per lo sviluppo, non è difficile capirlo, se già non ve ne foste accorti, chiedete ai vostri amici giardinieri o agricoltori, se ci sono api grilli e cimici di colori e forme mai viste, ve lo confermeranno senza troppa sorpresa.

La completa scomparsa del ghiaccio marino che avverrà attorno al 2030, nella comunità scientifica c’è consenso sul destino del Polo Nord. Così come sulla rapidità e irreversibilità del processo di fusione.

A causa del fenomeno noto come “amplificazione artica“, l’Artide si surriscalda due volte più velocemente di qualsiasi altra regione dell’emisfero settentrionale.

“Al contrario della calotta della Groenlandia, la fusione della banchisa non innalzerà il livello medio del mare  poiché questo ghiaccio fa già parte del volume dell’oceano“,

il completo scioglimento porrebbe un problema di natura energetica, intaccando il bilancio di calore.

“Assisteremmo a un cambiamento climatico e meteorologico dalle conseguenze imprevedibili – che provocherebbe lo spostamento della cella polare e di conseguenza lo stravolgimento delle correnti marine e atmosferiche”. (estratto da National Geographic).

Questo porterà inevitabilmente a Grandi alluvioni e siccità mai viste, ricordiamo che quest’anno a Roma

(che disperde il 55% di acqua potabile a causa della rete idrica più adatta a un villaggio africano che usa tubazioni in bamboo),

ha rischiato di dover alternare l’utilizzo dell’acqua potabile a giorni alterni, si è riusciti ad affrontare un problema che l’ anno prossimo sarà inevitabile e via via peggiorerà con il passare degli anni, ricordiamo la GRANDE siccità

nel modenese e nel piacentino, luoghi in cui l’acqua è mancata per giorni quest’anno, inoltre ricordiamo che il Trentino ha chiuso l’accesso idrico al Veneto che chiedeva un aiuto dalla regione montana per il drastico abbassamento del livello del bacino idrico e del Lago di Garda.

Tutto questo è per porre all’attenzione dati concreti, non catastrofismi o inutili allarmismi, ma come sempre, esponiamo dati e fatti facilmente capibili per dare la possibilità a chiunque di poter affrontare il più grande problema a cui l’umanità dovrà far fronte..

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