Come funzionano le automobili senza pilota

Come funzionano le automobili senza pilota?

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Come abbiamo visto nelle ricerche effettuate nelle pagine del nostro blog, anche la nascita di questa invenzione sarà la giusta conseguenza di uno sviluppo di diverse tecnologie in parallelo che si intersecheranno in un unico momento per dare vita a questa nuova sfida.

Questo tipo di tecnologia entrerà in “circolo”  (l’ 1% circa 20 mln di veicoli) tra il 2020 ed il 2025 .

Riflettiamo sul fatto che il GPS esiste da 50 anni e la prima volta che si è parlato di macchine autoguidate era c.ca il 1987, quando si instaurarono nelle famiglie dei computer di dimensioni contenute.

Questo tipo di sviluppo ricorda molto la nascita dell’automobile, per la quale servirono più di 200 anni per entrare a far parte della vita di ognuno di noi, trasformando un’idea consolidata nei millenni, come il carro trainato.

Le diverse tecnologie che si sono sviluppate e stanno avendo successo per “l’autoguidata”,

sono parti come i sensori magnetici, radar, laser, gps più precisi, sistemi di calcolo molto più rapidi, a differenza delle viti

e dei diversi tipi di materiali che a rapporto per (l’epoca c.ca 1650) furono per lo sviluppo della prima automobile.

Nel mercato odierno però i costi sono sempre più “dichiarati” e quindi più pesanti,

le tecnologie non possono essere più fatte in casa, servono specifici macchinari che posseggono solo le più strutturate aziende.

Non a caso Google sta collaborando allo sviluppo dell’auto-guidata, vista la necessità della stessa di avere una geolocalizzazione,

oltre all’ausilio di mappe aggiornate che vengano messe in sistema con i tracciatori laser di cui saranno dotate le auto-guidate.

Ma vediamo come funzioneranno in pratica le auto-guidate:

Prima di tutto un sistema computerizzato vi indicherà dove siete nel mondo attraverso un Google Maps

più preciso e dedicato,

comunicherà al computer centrale della macchina, la quale “setterà” la vettura per limiti,

tipo di tracciato, traffico, potenziale attraversamenti pedonali che si andranno via via affinando;

daranno ad esempio l’ora giusta in cui partire, magari di notte per le vacanze mentre voi continuate a dormire.

L’auto avrà un sistema di scannerizzazione simultanea che traccerà ad una distanza ben precisa gli ostacoli,

funzionando un pò come le auto semi autoguidate

che frenano se c’è un pedone o se captano una velocità troppo sostenuta a seconda della distanza dell’ostacolo.

L’auto ora sà dov’è e sà quanto può andare veloce, si parlava di immettere nelle strisce di carreggiata dei polimeri che dessero l’esatta posizione in maniera “meccanica” cioè senza l’ausilio di GPS, in caso di guasto.

I motori saranno per lo più elettrici per la più facile gestione da parte del computer di bordo anche se con il motore termico “accessoriato” da molti sensori non ci dovrebbero essere difficoltà.

Tante di queste funzioni sono già all’opera, si è partiti con il parcheggio automatico della Tiguan per arrivare ai vari sensori per la stanchezza sviluppati in primis da Mercedes e BMW.

Ma la casa che veramente sta provando tantissimi nuovi sistemi e tecnologie su strada è la TESLA.

A molti non è chiaro, ma il Genio del Fondatore Elon Musk,

è uno dei più grandi del secolo, sta riuscendo in cose che nessuno, neanche le grandi multinazionali, osano investire,

schiavi del profitto e della “poltrona” .

Ad ogni modo se lo sviluppo dell’Auto-Guidata avrà successo lo si dovra a Elon Musk

che stà provando “da solo” su strada tutte le più nuove tecnologie e sistemi all’avanguardia, investendo miliardi di dollari.

 

 

3 pensieri riguardo “Come funzionano le automobili senza pilota

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