Quanto conta l’Intelligenza per il successo

 

Ci sono voluti anni di studi, analisi, conti, statistiche ….e alla fine, come per tutte le cose è proprio come sembra:

essere dei Super-cervelloni conta fino ad un certo punto, infatti, sembra che questa caratteristica, rientri nella cerchia del “quanto basta”.

Partiamo da semplici esempi spesso riportati in molti dei libri che spiegano come avere successo o che analizzano chi ne ha

(su un  campione di 12 tutti hanno 4-5 pagine “sensate” mentre le altre sono per riempire le 200 pagine, che sembra essere il numero minimo per poterlo chiamare “Libro”):

in tutti i casi viene citato il più famoso e più apprezzato Genio del ‘900:

Albert Einstein al quale viene è attribuito un Q.I. di 150 (in media le persone “comuni” hanno fra i 90 e i 120),

vengono così paragonate a lui persone con Q.I. intorno ai 200 punti, i cosìdetti:

MEGA-CERVELLONI,

scoprendo che sanno capire i principi fisici nella loro interezza (cosa che la maggior parte di noi “comuni” forse non saprebbe fare),

ma nessuno può paragonarsi a Einstein ed alle sue scoperte

che scoprì la cosa più importante della storia dell’umanità, il principio base da cui partire a calcolare qualsiasi cosa sulle leggi dell’universo e non solo.

Ma cosa ci fa capire questo?

Per far esprimere il mio concetto riporto un altro esempio che ho cercato di rielaborare per facilitarne la comprensione e su cui, comunque,

sarà possibile dibattere fino alla morte, a dimostrazione che non è  “SOLO” L’INTELLIGENZA che conta.

 

Intorno alla fine degli anni ’70 sono state create delle scuole dedicate ai più intelligenti bambini delle scuole elementari e medie stabilendo un élite dalla quale

ci si aspettava di vedere uscire il nuovo presidente degli Stati Uniti, i nuovi dirigenti delle grandi industrie ecc ecc…

questo non fu, cioè: i bambini erano molto più intelligenti di me e di molti di voi, ma furono solo 1% quelli che andarono ad occupare ruoli al di sopra della media,

gli altri andarono a fare semplici lavori impiegatizi (di alto livello) o ancora si mischiarono fra i medici e gli avvocati “comuni”.

 

Ora, come tutti sanno Jobs, Bill Gates, Zuckerberg ecc…sono i più famosi miliardari e rivoluzionari infromatici del 21 secolo,

ma come si può facilmente intuire stanno e hanno vissuto in un’era che permette/va loro di sviluppare certe capacità in

un determinato settore ed ognuno di loro ha avuto delle esperienze e “fortune” che gli hanno permesso di diventare ciò che sono oggi.

 

E….pensate un pò che il loro quoziente intellettivo è intorno ai 130/140…non stupidi certo, ma neanche i più intelligenti del mondo, diciamo:

Quanto Basta..”

 

Jobs; secondo me il miglior venditore della storia, da giovane aveva avuto dei vantaggi, cioè vivere al centro della silicon Valley (come molti), ha lavorato da giovane in una piccola fabbrica di schede informatiche (come molti), oltre ad altre coincidenze che non riporto perchè ben si conoscono (il tutto insieme come quasi nessuno)

Zuckerberg; ha ricevuto un imput da dei creativi che probabilmente saprebbero passare meglio il test del mattone e della coperta che le matrici di Raven, ed ha fatto quel che ha fatto con Facebook

Gates; ha avuto la possibilità di avere a disposizione uno degli unici computer presenti al mondo nella sua scuola.

Per dirla in parole povere per avere successo..quello grande, che cambia l’umanità e che perciò anche ben remunerato servono gli ingredienti cose casuali, ma molto specifiche ed essenziali:

avere un Q.I. accettabile (troppo alto significa calcolare troppo bene i rischi, il che ovviamente in molti casi superano la possibilità di successo e la statistica è un boccone troppo dolce per i cervelloni),

interesse ed un impegno costante (questa è caratteristica personale e non la si impara quasi mai)

capacità sviluppate da bambino, una mente aperta, capacità di cogliere le occasioni, crederci ma con la giusta dose di “pazzia” ed equilibrio, il momento storico, incontrare le persone giuste, avere a disposizione risorse che altri non hanno e tutti i tasselli che si aggiustano man mano andiamo avanti con il nostro progetto.

senza queste componenti potrete impegnarvi, scontrarvi, insistere fin che volete, non sarà possibile avere il SUCCESSO.

 

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