STAMPANTI 3D. Questa tecnologia ormai uscita almeno 15 anni fa sembrava in calo invece con lo sviluppo di nuovi polimeri si stà ri-affermando (si pensi che si trovano stampanti 3d di decente fattura a 500€). Lavorano i due principali maniere: la prima scioglie delle “palline” di plastica (polimeri) e sovrappone il materiale a stratificandolo, questi sono i tipi di stampante più costosi in quanto riescono a raggiungere alte precisione a seconda dei “beccucci”, infatti usando i polimeri possono sciogliere diversi tipi di materiali + o – fluidi. Ci sono poi le stampanti che funzionano per fusione di matasse di fili, queste possono si lavorare con diversi colori come le precedenti, ma hanno un limite di spessore e creano ad ogni strato un piccolo gradino che rende il pezzo non completamente liscio. Le stampanti 3D stanno avendo sempre più investitori perchè si vuole arrivare alla creazione di ogni cosa attraverso questo tipo di processo, dalle macchine autoreplicanti ai vestiti, ai contenitori e come si legge su questo articolo di wired.it, anche le ovaie femminili…..

 

PELLE ELETTRONICA. Abbiamo già accennato al fatto che la tecnologia (e il nostro cervello) si stà evolvendo in una direzione sempre più social e sempre più gestita da telecamere e sensori per rendere le esperienze con gli altri sempre più reali. Questa “invenzione” che è sul mercato da più di 10 anni nella versione meno commercializzabileè stata portata ad un nuovo livello grazie ai Led organici (Oled), infatti ora può avvolgere parti del corpo e trovare applicazioni nel campo della medicina, indicando parametri vitali, nell’atletica, segnalando i livelli di ossigeno nel sangue, oppure più semplicemente per comunicare, indicando emozioni e stati d’animo. Si tratta di una sottile pellicola trasparente al cui interno sono nascosti delle sottilissime luci Oled flessibili e capaci di funzionare senza sviluppare troppo calore, quindi senza scaldare la pelle di chi la indossa.

 

BIO PEN. Penna che “cura” le ossa e potrebbe rappresentare una rivoluzione nel campo della chirurgia. Permette ai chirurghi di “disegnare” strati di cellule su ossa danneggiate.

I creatori di tale tecnologia hanno consegnato i kit all’ospedale di Melbourne, Australia, per affinare ulteriormente questo strumento.

Il materiale utilizzato da Biopen è una speciale combinazione di idrogel e cellule staminali provenienti direttamente dal paziente. Questo, nel caso, ad esempio, di un intervento ad una giuntura, offre non solo la possibilità di creare una protesi “personalizzata” ma anche un alto grado di sopravvivenza delle cellule utilizzate, pari al 97%. Il primo prototipo di Biopen è stato realizzato qualche anno fa ed ora sembrerebbe pronta, molto presto, a raggiungere la sala operatoria.

 

IL PC QUANTICO. Già trovabile su wikipedia qui e questofa capire quanto siamo vicini alla realtà; questo super pc sfrutta le sorprendenti proprietà del mondo quantistico che governa gli atomi e le particelle elementari per eseguire operazioni impossibili secondo le leggi della fisica classica.

La promessa del computer quantistico è quella di risolvere problemi che i computer classici non possono trattare: sfruttando le leggi della meccanica quantistica, i computer del futuro promettono di rivoluzionare il mondo dei calcolatori elettronici, fornendo nuovi strumenti per effettuare simulazioni molto più potenti rispetto a quelle attuali.

Partendo dalla tesi che un computer classico non è in grado di riprodurre i risultati di un computer quantistico, i ricercatori hanno escluso di poter ricorrere agli strumenti tradizionali, per stabilire in modo efficiente e sicuro la correttezza di un calcolo specifico.

Per fare questo i ricercatori hanno usato per i loro esperimenti un simulatore quantistico semplice, assumendo come modello computazionale di riferimento il Boson sampling, un particolare algoritmo, già oggetto di studio nel 2010 che dimostrava come mentre i più potenti computer classici non sono in grado eseguire il Boson Sampling, un simulatore quantistico riesce a risolvere questo algoritmo.

 

TECNOLOGIA INDOSSABILE. Accordo fra NIKE e APPLE. Apple starebbe pensando di realizzare degli ‘smart dress’, capaci addirittura di ricaricare i dispositivi come iPhone e iPad, magari con il calore del corpo. non una cosa futuribile, ma talmente tecnologica e pensata alla svelta che sarnno disponibili nel breve termine, massimo nel 2020.