Le strategie di marketing dei “Colossi” per il futuro

Nel 2016 cominciamo ad accorgerci quale strada stanno seguendo i “Colossi dell’industria” mondiale

Questo articolo sarà in costante aggiornamento, perciò se volete mettervi in scia ad una di queste idee, seguitelo spesso.


Cominciamo con AMAZON, il noto sito di vendita di Jeff Bezos stà cercando infatti di diventare il provider d’Europa, chiaramente sarà semi-impossibile scalzare Google, ma questa è la sfida che si pone il magnate statunitense e visto la crescita esponenziale che ha avuto Amazon negli ultimi anni.

Questo permetterà ai nuovi Webmaster di poter dare indicizzazioni diverse dei propri siti e sicuramente per poter “agganciare” una larga fetta di mercato Amazon non sarà certamente un provider privo di novità,

indiscrezioni parlano di collegamenti speciali per acquisti e nuovi algoritmi di ricerca oltre che andare al passo alle più moderne forme di pagamente e chissà cos’altro. Potrà essere sviluppato in Europa perché a differenza degli Stati Uniti in cui ognuno deve avere le proprie strutture di distribuzione di linea, qui da noi ci sono 2 3compagnie, ad es.: Telecom, sono obbligate a dare appoggio a chiunque voglia connettersi.


GOOGLE ha raggiunto un accordo con Cbs, che si appresta a sbarcare sul servizio di web tv di YouTube.

Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali il nuovo servizio tv sara’ lanciato agli inizi del 2017.

Google e’ in trattative anche per distribuire sulla sua piattaforma YouTube anche canali di 21st Century Fox e programmi Walt Disney.

Il servizio tv di Google, chiamato Unplugged, punta a essere un’opzione televisiva a basso costo che punta ai consumatori che non vogliono sottoscrivere abbonamenti con la tradizionale pay-tv.

Il servizio di Google potrebbe costare fra i 25 e i 40 dollari al mese.

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FACEBOOK

ed il futuro di “Mark” quale sarà??. Semplice: Messenger.

Ogni giorno attraverso Messenger e WhatsApp vengono spediti 60 miliardi di messaggi rispetto a 20 miliardi di SMS.

A crescere è soprattutto Facebook Messenger che ha superato i 900 milioni di utenti attivi al mese, mentre WhatsApp è a quota a 1 miliardo. Il destino di quest’ultimo inizia ad essere incerto vista la mole di novità annunciate per il primo.

Messenger in pratica si trasformerà, da strumento di messaggistica tra utenti a punto di contatto immediato con le aziende, non solo per fare customer care, ma per vendere prodotti e servizi.

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