LEONARDO DA VINCI

che persona era veramente – chi era e come ci sono stati riportati i lati caratteriali.

Genio, Visionario, inventore, politico, innovatore…e potremmo andare avanti a dare aggettivi ormai “comuni” per un uomo che ha cambiato la storia anticipando i tempi di quasi 500 anni quasi a far pensare ad un alieno sulla terra per aiutare l’umanità ad evolversi.

Nasce il 15 Aprile 1452 a Vinci, un piccolo borgo rurale frutto di una relazione illegittima dal notaio Piero da Vinci e la madre Caterina di estrazione contadina – generalmente sempre assenti, poiché non sposati. Dopo che i genitori si risposarono con persone di rango più simile al loro Leo andò a vivere con la famiglia del padre che non ebbe figli dalla nuova compagna, ma dopo la precoce morte della stessa ebbe ben 12 figli dalle 2 mogli successive.

Il padre torna a Firenze con la terza moglie Leo aveva 10 anni dimostrando grande interesse per il disegno tanto che il padre mostrò all’amico Andrea del Verrocchio dei disegni del figlio e lo considerò pronto all’apprendistato nella sua bottega. Storia non confermata per la troppo giovane età del figlio che effettivamente difficile credere potesse entrare in una bottega a 10 anni.

Educazione disordinata e discontinua, imparò a scrivere con la sinistra e a rovescia, in maniera del tutto speculare alla scrittura normale perché molto riservato già da giovane; Verrocchio poi lo descrive come una ragazzo che cominciava molte cose e poi le abbandonava; il padre che intanto divenne il notaio della signoria fiorentina, decise di introdurlo alla conoscenza della matematica.

Molto abbiente, poté fargli frequentare, sicuramente a pagamento, anche se non specificato da alcuno scritto il costo, la bottega del Verrocchio, al tempo paragonabile alla miglior costosa scuola privata attuale.

Molti dei talenti del tempo infatti venivano da quella bottega.

Descritto con grazia e talento in tale abbondanza da lasciare tutti gli altri uomini molto indietro a lui… questo era Leonardo da Vinci, artista dotato di una straordinaria bellezza fisica, ha donato di grazia infinita tutto ciò che faceva, ha coltivato il suo genio così brillantemente che tutti i problemi che ha studiato sono stati felicemente risolti con facilità. Forza, destrezza, era un uomo di spirito regale e di una grandissima ampiezza di mente.

Vasari, un artista contemporaneo:

lo descriva come uomo dotato di grande fascino personale, fortemente carismatico, di carattere gentile e generoso, pertanto anche generalmente molto benvoluto dai contemporanei.

Disposizione d’animo, amabile, un conversatore brillante, che affascinò Ludovico il Moro con la sua arguzia; lo descrive come un uomo sorprendentemente bello ed avvenente, ma anche di fisico forte e buono di animo.

A 24 anni, ancora dipendente della bottega del Verrocchio, fu accusato di sodomia, lasciando intendere di poter includere atti sessuali senza coito, come il sesso orale. In alcune culture pre-moderne vigevano leggi che proibivano questi atti sessuali. Le cosiddette “leggi sulla Sodomia” in molti paesi criminalizzavano non solo questi comportamenti, ma anche altre attività sessuali disapprovate, fino ad includere anche la masturbazione e la zooerastia.

Un prostituto 17enne dell’epoca accusò Leonardo (ed altri 3 artisti dell’epoca) di aver avuto rapporti di sesso anale con lui.

Veniva considerato “probabilmente” omosessuale, ma il trauma causatogli dalla denuncia per sodomia lo convertì al celibato per il resto della sua vita.

Freud descrive l’omosessualità di Leonardo, latente e che egli non abbia mai realizzato quelli che erano i suoi più reconditi desideri. Altri studiosi invece descrivono che queste accuse lo fecero diventare molto più prudente, facendolo stare sulla difensiva, ma che non lo dissuase affatto dall’avere relazioni intime con altri uomini: “non vi è dubbio che Leonardo rimase un omosessuale praticante“. scrive White.

Dimostrerebbero l’omosessualità di Leonardo i numerosi suoi alievi che vengono descritti dai biografi contemporanei del Maestro come prima di tutto avvenenti fisicamente e in secondo grado per il loro talento.

Francesco-Melzi

Francesco Melzi

Uno di questi lo accompagnò fino alla morte e viene ancora oggi considerato l’ultimo suo compagno di vita:  Francesco Melzi, che arrivò nella bottega di Leonardo nel 1506 quando lui 14enne e Leonardo 52enne decisero di restare insieme fino alla fine dei giorni di Vinci. Comuqnue nulla di certo si ha sulla sessualità di Leonardo, ne che abbia intrattenuto rapporti sessuali con uomini o con donne, c’è da dire però che Leonardo disegnò un gran numero di nudi maschili, con una certa predilezione per fianchi, natiche e cosce; delle donne unvece il volto il busto e le mani. Il suo quadro più famoso, “La Monnalisa” da alcuni è stato ipotizzato essere un uomo e che addirittura ruotandolo di 90° la bocca potesse assomigliare alle natiche maschili oltre ad avere, la persona raffigurata una certa somiglianza con un ragazzo, allievo di Leonardo.

Monna-Lisa e Salaì

Monna-Lisa e Salaì

Cosa che secondo noi non corrisponde proprio alla realtà. Comunque la cosa che Leonardo più ci ha lasciato, oltre alla dubbia sessualità che oggi non avrebbe fatto tanto scalpore, è aver anticipato di centinaia d’anni alcune tra le più incredibili invenzioni della storia ed il fatto di non precludere niente, di tenere una mentalità più che aperta e se vi interessano molte cose e non riuscite a concluderne una non vuol dire per forza che siete dei Mediocri.