I mercati migliori del 2016

Nel 2016, come negli ultimi due anni, i posti di lavoro sono aumentati e di conseguenza la disoccupazione è diminuita fino ad arrivare ad una percentuale pari al 25% (statistica basata sui giovani tra i 18 e i 35 anni) .

Ma i mercati e le azioni che hanno “trainato” questa crescita quali sono?

Prima di tutto c’è da dire che la maggior parte dei manufatti, soprattutto a livello di stampi di metalli leggeri, che fino a qualche anno fa erano commissionati quasi esclusivamente in Cina stanno tornando in Europa.

Le certificazioni occorrenti per la realizzazione di componenti strutturali hanno raggiunto livelli di eccellenza che in Cina faticano a produrre, per questo molte aziende, anche Tedesche, sono tornate a portare le proprie lottizzazioni in Italia,

o comunque in quegli stati dove le certificazioni e le lavorazioni speciali hanno una qualità dimostrata ed affidabile.

La minor difficoltà logistica che ne consegue ha fatto sì che le decine di aziende minori orbitanti attorno alle fonderie principali potessero re-iniziare a lavorare e soprattutto a riassumere personale.

Tutto ciò da un’idea dello sviluppo politico Europeo, che al contrario dell’Italia in cui si pensa a sminuire le persone al governo di turno,

in Germania (la nazione dominante) mantiene da anni la Merkel che è riuscita a dare una linea, apprezzata o meno, alla ristrutturazione economica Europea, questa è la mentalità principale che andrebbe cambiata anche da noi.

Ricordiamo che popolo Italiano eccelle molto di più delle persone che lo governano.

 

Mercati e settori industriali in crescita nel 2016:

 

Il settore dell’Automobile e motocicli:

non ha avuto una crescita come nel 2015 , ma ha tenuto un andamento molto buono.

 

La Meccanica:

secondo settore per fatturato, potrà beneficiare della ripartenza degli investimenti sul fronte interno ma crescerà a un ritmo inferiore alla media manifatturiera, in particolare nel quadriennio 2017-’20, in quanto penalizzata da una domanda mondiale nettamente meno brillante che nello scorso decennio. Non mancheranno, tuttavia, buone opportunità di sviluppo soprattutto per le produzioni più innovative legate al mondo del digital manufacturing.

Moda e Mobili:

In particolare, la moda beneficerà di un rafforzamento delle esportazioni (grazie all’esaurirsi degli effetti negativi della crisi russa e alla ricerca di nuove destinazioni geografiche emergenti) e sarà in grado, nonostante le attese di forte crescita delle importazioni, di fornire il contributo più ampio al miglioramento del saldo complessivo dell’industria. Anche il settore del mobile  godrà degli effetti positivi del buon posizionamento acquisito dalle imprese più strutturate e competitive rimaste sul mercato.

 

l’Alimentare e bevande

Sarà tra i settori che forniranno il maggiore contributo allo sviluppo del manifatturiero italiano nei prossimi anni, grazie alla leadership di fatturato conquistata a partire dal 2009 e al forte incremento atteso nelle esportazioni.

 

 

 

 

 

 

 

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